Scuola Canavesana Cani da Soccorso


Vai ai contenuti

Statuto

Documenti

Atto esente da imposta di bollo e di registro ai sensi della
Legge 266/91 (Legge Quadro sul Volontariato)


STATUTO


Art. 1
Costituzione, denominazione e sede


1) Tra i comparenti viene costituita l'Associazione di volontariato "Scuola Canavesana Cani da Soccorso" nel prosieguo del presente atto denominata anche solo S.C.C.S.- con sede legale in Azeglio (TO) Via Boscarina 53 bis, l'eventuale variazione della sede sociale potrà essere decisa con delibera del C.D. e non richiederà formale variazione del presente statuto.

2) La S.C.C.S. non ha scopo di lucro, è apolitica ed apartitica.

3) La durata della S.C.C.S. non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell'Assemblea straordinaria e con la maggioranza prevista all'art. 8.



Art. 2
Scopi e finalità


L'Associazione, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge:
1) Di preparare tecnicamente e psicologicamente i propri Volontari agli interventi cinofili di Protezione Civile per la ricerca di persone scomparse o sepolte da macerie.
2) In particolare, per il raggiungimento dello scopo prefisso e nell'intento di agire a favore della collettività, l'Associazione si propone di organizzare per i propri volontari, lezioni tenute da esperti al fine di preparare ed allenare le unità cinofile da soccorso perché possanoassolvere, in caso di necessità, nel migliore dei modi i compiti di Protezione Civile loro assegnati.
3) Le attività di cui al precedente comma, sono svolte prevalentemente da soci dell'Associazione. L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo. Possono eventualmente essere rimborsate le spese vive sostenute per prestare la propria opera previa la presentazione di documentazione.



Art. 3
Natura


L'Associazione è apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.



Art. 4
Risorse economiche



1) L'Associazione trae le risorse finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) Contributi degli aderenti.
b) Contributi privati.
c) Contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e/o progetti.
d) Donazioni e/o lasciti testamentari.
e) Rimborsi derivanti da convenzioni.
f) Entrate derivanti da attività commerciali e/o produttive marginali.
2) L'Associazione può accedere a prestiti purché gli stessi possano essere restituiti senza il riconoscimento di interessi a nessun titolo.

3) L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di febbraio.


Art. 5
Membri dell'Associazione


Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'Associazione i soci fondatori, e tutte le persone fisiche che si impegnino a rispettare il presente Statuto e siano valutati idonei dal Consiglio Direttivo a contribuire alla realizzazione degli scopi sociali e a versare la quota associativa.



Art. 6
Criteri di ammissione ed esclusione dei soci



1) L'ammissione a socio, deliberata dal Consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati che dovranno essere riconosciuti idonei a far parte delle unità cinofile da soccorso .
2) Il segretario cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata dall'Assemblea dei soci in seduta ordinaria.

3) Viene stabilito come termine ultimo per il versamento della quota associativa il 31 (trentuno) gennaio di ogni anno.
4) Sull'eventuale reiezione di una domanda, si pronuncia insindacabilmente l'Assemblea .
5) La qualità di socio si perde:
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa, trascorsi due mesi dal sollecito scritto;
c) per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
d) per violazioni degli obblighi statutari.
6) L'esclusione di soci è deliberata insindacabilmente dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Per gravi motivi l'esclusione è deliberata direttamente dal Consiglio salvo ratifica dell'Assemblea. In ogni caso prima di procedere all'esclusione di un associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendo, se il provvedimento non scaturisce da gravi motivi, facoltà di replica.
7) Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
8) L'adesione all'Associazione, è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso.


Art. 7
Doveri e diritti degli associati.



1) I soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
2) I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
b) a partecipare all'Assemblea dei soci con diritto di voto.
c) Ad accedere alle cariche associative.


Art. 8
Organi dell'Associazione



Sono organi dell'Associazione:
1) Presidente;
2) Consiglio direttivo;
3) Assemblea dei soci.


Art. 9
L'Assemblea dei Soci



1) L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria o straordinaria.
Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.
2) L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre:
a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
b) elegge il Consiglio Direttivo
c) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d) stabilisce l'entità della quota associativa annuale.
e) Delibera l'esclusione degli associati
f) Si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati
3) L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno 1/10 degli associati ne facciano richiesta.
4) L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo.
5)L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, dal Vice presidente e in assenza di entrambi da un altro membro del Consiglio direttivo eletto dai presenti.
I soci sono convocati in assemblea mediante comunicazione scritta direttamente a ciascun socio oppure mediante affissione nella bacheca dell'Associazione dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l'adunanza. l'assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.
6) l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. L'Assemblea sarà validamente costituita in seconda convocazione il giorno successivo qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
7) Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza più uno dei Soci in prima convocazione e dalla metà più uno dei presenti in seconda convocazione, eccezion fatta per la deliberazione riguardante l'eventuale scioglimento anticipato dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.



Art. 10
Consiglio direttivo



1) Il Consiglio direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a due e non superiore a cinque e vengono eletti dall'Assemblea dei soci. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 5 (cinque) anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio direttivo esclusivamente gli associati.

2) Nel caso in cui per dimissioni o altra causa, uno dei componenti il Consiglio decada dalla sua carica, il Consiglio direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.
3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice presidente e un Segretario.

4) Al Consiglio direttivo spetta di:
a) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
b) predisporre il bilancio;
c) nominare Presidente, Vice presidente e Segretario;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci.
5) Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

6) Il Consiglio direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due membri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
7) I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti e sottoscritti dal Segretario, devono essere sottoscritti anche da chi ha presieduto la riunione e conservati agli atti.


Art. 11
Il Presidente



1)Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'assemblea dei soci.
2) Al Presidente è attribuita la firma e la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice presidente, anch'esso nominato dal Consiglio direttivo..
3) Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza successiva.
4) Le firme per il prelievo in conto corrente saranno disgiunte e potranno firmare il Presidente ed in sua assenza il Vice presidente; per ogni richiesta di denaro, bisognerà rivolgersi al Segretario, consegnandogli le ricevute documentanti le spese sostenute.



Art. 12
Gratuità delle cariche associative



Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito. Potranno essere rimborsate le spese sostenute dai soci,di cui al precedente art. 2 comma 3, consegnando al Segretario le ricevute documentali.


Art. 13
Intrasmissibilità della quota sociale



La quota sociale o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, è intrasmissibile e non rivalutabile.


Art. 14
Divieto di distribuzione degli utili.



E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.


Art. 15
Norma finale



In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in analogo settore e con finalità analoghe sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 , della legge 23 dicembre 1996 n° 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.



Art. 16
Rinvio



Per quanto non espressamente riportato in questo statuto, si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.


In originale firmato
Il Presidente


---------------------------------------------------











Home Page | Chi siamo | Documenti | Eventi | Interventi | Album | Video | Articoli | Dove siamo | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu