La floriterapia di BACH
Di Bruna Laffeni
Edward Bach: La Vita e il Pensiero
Sintesi
biografica
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24 9 1886 |
Nasce a Moseley presso Birmingham primogenito di tre figli,
in una famiglia di origine gallese che gestiva una fonderia di ottone. |
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1903 - 1906 |
Apprendista presso l'officina del padre. |
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1906 - 1914 |
Studia medicina a Birmingham e poi a Londra, ottiene
l'abilitazione e diventa responsabile del pronto soccorso della clinica
universitaria a Londra. |
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1917 |
Ha gravi problemi di salute, subisce un intervento chirurgico
per un tumore alla milza. Si avvicina alla batteriologia ed incomincia i
suoi studi sulla degenerazione della flora intestinale. |
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1919 - 1922 |
Viene assunto presso il London Homeopathic Hospital ed
incontra Samuel Hahnemann ed i principi omeopatici. Nello stesso periodo
Edward suddivide la grande varietà di batteri intestinali che andava via
via individuando in sette gruppi principali che verranno denominati i
nosodi di Bach e per i quali formulò i sette vaccini a somministrazione
orale. |
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1920 - 1928 |
Pubblicazioni e congressi di omeopatia. A Londra apre uno
studio medico, un laboratorio di ricerca ed un consultorio per i meno
abbienti. |
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dal 1928 |
Incomincia la ricerca di piante in grado di sostituire i
nosodi di Bach che ritiene non sufficientemente puri. |
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1930 |
Cede lo studio medico ed il laboratorio; si trasferisce nel
Galles. Scoperta dei primi nove fiori: Impatiens, Mimulus, Clematis, Agrimony,
Chicory, Vervain, Centaury, Cerato, Scleranthus. Primo impiego del Rescue
Remedy nella composizione originaria: Rock Rose, Clematis, Impatiens. |
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1931 |
Scoperta di altri tre fiori: Water Violet, Gentian, Rock Rose |
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1933 |
Pubblicazione de "I dodici Guaritori". Scoperta di
altri quattro fiori: Gorse, Oak, heather, Rock Water. |
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1934 - 1935 |
Scoperta di altri tre fiori: Wild Oat, olive, Vine. Messa a
punto del rimedio composto Rescue Remedy. |
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1935 |
Scoperta di altri diciannove rimedi. Bach considera il suo
sistema terapeutico completo. |
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24 9 1936 |
Prima conferenza pubblicata a Wallingford. |
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27.11.1936 |
Muore per un attacco di cuore. |
L'Approccio
Concettuale
Fin dai tempi del suo apprendistato presso la fonderia del padre, Edward
toccò con mano la condizione di miseria nella quale vivevano gli
operai,determinata anche dalla paura nei confronti delle malattie, visti gli
insostenibili costi dell'assistenza medica, e dal timore di perdere il posto
di lavoro. Edward era convinto che dovesse pur esistere un metodo terapeutico
semplice che permettesse di curare con successo qualsiasi malattia.
Nei suoi scritti Edward elaborò una struttura di pensiero compiuta, nel quale
il principio di trattare il paziente e non la malattia divenne il concetto
fondamentale.
Secondo Edward Bach l'origine della malattia non è estranea all'uomo, ma non
risiede nemmeno nel suo corpo, bensì sul piano spirituale.
Il suo concetto di salute, malattia e guarigione era nuovo e rivoluzionario e
venne rifiutato perché non era spiegabile con le conoscenze scientifiche di
allora. Tuttavia l'aspirazione di Edawrd Bach fu sempre quella di individuare
un metodo terapeutico semplice ed innocuo che chiunque, anche privo di
formazione medica, ma dotato di adeguata maturità, di spirito d'osservazione
e di immedesimazione nel prossimo, avrebbe potuto applicare.
In "Guarisci Te Stesso" (1931) Edward scrive:
" La malattia non è un errore né una punizione, ma solamente un
correttivo, uno strumento di cui la nostra anima (l'Io Superiore) si serve
per richiamare la nostra attenzione sui nostri errori, per metterci in
guardia di fronte ad errori maggiori, impedendoci di causare altri danni, e
per riportarci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremo
mai dovuto allontanarci."
Quanto alle origini della malattia egli scrive:
"Le vere cause principali di malattia dell'uomo sono le debolezze del
carattere come l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'egoismo, l'ignoranza,
l'insicurezza e l'avidità."
Finché c'è armonia tra la nostra anima (l'Io Superiore) e la nostra
personalità, siamo sereni ed appagati e dunque anche sani.
L'armonia tra queste due istanze può però essere turbata da due possibili
conflitti che possono causare la malattia:
1. l'essere umano trascura, a livello di personalità, gli ordini dell'Io
Superiore (che poi non sono altro che le proprie propensioni naturali);
2. l'essere umano si scontra, a livello di personalità, con le leggi dell'unità.
(Scheffer, 1995).
Gli atteggiamenti che ne deriveranno provocheranno un conflitto che prima o
poi si manifesterà inevitabilmente in maniera caratteristica anche a livello
fisico.
Vediamo ora sinteticamente quelle che Edward individua essere le cause vere e
principali delle malattie e come egli le descrive..
L'orgoglio, sostiene Bach, nasce principalmente dall'incapacità di
riconoscere quanto sia piccola in realtà la nostra personalità, e in che
misura sia dipendente dall'anima. L'orgoglio è anche l'espressione del nostro
scarso senso delle proporzioni, che ci impedisce di riconoscere la nostra
piccolezza nei confronti del grande progetto della creazione di cui noi
facciamo parte. Così l'orgoglio, risultato dell'arroganza e dell'ottusità,
provocherà malattie correlate ad immobilità e rigidità.
La crudeltà è il risultato della negazione dell'unità di tutte le creature,
nonché della scarsa convinzione che ogni azione diretta contro un altro
essere, è contraria all'unità e si rivolge contro il tutto. La conseguenza
della crudeltà è il dolore; attraverso la sopportazione del dolore il
paziente imparerà a non far soffrire gli altri, né fisicamente né
psicologicamente.
L'odio è il contrario dell'amore, cioè il capovolgimento delle grandi leggi
del creato. L'odio ci porta a pensieri e ad azioni contrarie all'unità, che
causano il contrario di ciò a cui porterebbe l'amore per il prossimo.
Le conseguenze dell'odio sono: solitudine, scoppi violenti d'ira, disturbi
nervosi e stati d'isteria.
L'egoismo nega l'unità e rifiuta i doveri che abbiamo verso gli altri. Ci
porta ad anteporre i nostri interessi personali al bene della collettività e
della cura dei nostri simili.
I disturbi legati all'immagine del sé, come le nevrosi, la nevrastenie e
simili, sono causati da un eccessivo egoismo.
L'ignoranza deriva dal rifiuto d'apprendere, nonché di riconoscere la verità.
Se ci si rifiuta ostinatamente di riconoscere la verità, quando ce ne viene
data la possibilità, le conseguenze naturali saranno: miopia,. disturbi della
vista e dell'udito di tutti i tipi.
L'insicurezza, l'indecisione e la mancanza di obiettivi nascono dal rifiuto
della personalità di riconoscere il ruolo di guida dell'Io Superiore.
Uno spirito debole produce inevitabilmente analoga condizione nel corpo che
quindi presenterà disturbi correlati alla mancanza di coordinazione ed in
generale al movimento.
L'avidità significa desiderio di potere ed è la negazione del principio
fondamentale della libertà e dell'individualità di ciascun essere vivente.
Dall'avidità e dalla sete di potere derivano malattie che rendono i pazienti
schiavi del proprio corpo. Si manifestano disturbi che limitano o rendono
impossibile il pieno godimento di ciò che si è desiderato.
Abbiamo sin qui toccato temi di ordine scientifico e bibliografico orientati
ad introdurre il lettore nel mondo della floriterapia di Bach.
Nel prossimo articolo affronteremo il tema specifico relativo all'impiego
della floriterapia di Bach in ambito veterinario.
Vedremo i casi in cui la floriterapia è sconsigliata, quali possono essere le
combinazioni con altre forme terapeutiche ed analizzeremo, sinteticamente, la
specie canina proprio in relazione all'impiego di questa terapia.